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Centro Storico

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Centro Storico

Description

Per cogliere la disposizione del Centro Storico è utile ricordare il percorso dell'Appia Antica per chi proveniva da Roma. Da Albano si scendeva nel vallone di Ariccia, e a partire almeno da epoche medioevali, ci si inerpicava fino a Porta Romana, si attraversava tutto il borgo e si sboccava da Porta Napoletana dirigendosi alla volta dell'erta della Catena e del Colle Pardo verso Genzano.
 
L'attuale Corso di Ariccia quindi, fino alla costruzione del Ponte Monumentale è stato l'asse viario principale dell'abitato.
 
Ai fasti che la città di Aricia aveva conosciuto nell'antichità, era seguita un'inesorabile decadenza, conseguenza delle invasioni barbariche che avevano reso insicuro il percorso dell'Appia facendo preferire quello della Via della Faiola (attuale Via dei Laghi) per gli spostamenti verso il Lazio meridionale. Priva del grande volano economico rappresentato dall'Appia la Regina Viarum, la città era andata man mano spopolandosi fino a quasi essere cancellata dalle mappe dei centri abitati in seguito alle disatrose incursioni saracene che si susseguirono a più riprese fra l'846 e il 916 e soprattutto alla cambiata disposizione viaria.
 
Nel 1473 quando i Savelli acquisirono per permuta dai monaci di Grottaferrata, il territorio di Ariccia, si impegnarono a ricostruire e rendere abitabili, ruderi inagibili in un territorio pressoché abbandonato. L'attuale Centro Storico nelle sue unità abitative più antiche risale a questo periodo di rinascita, per quanto occupi parte dell'antica acropoli di Aricia e quindi sicuramente testimone di vestigia millenarie. Le risistemazioni seicentesche grazie al disegno urbanistico berniniano, diedero lustro all'abitato oltre che nei suoi aspetti più splendidamente scenografici della Piazza di Corte anche nell'assetto dell'asse viario principale con la sistemazione dei possenti bastioni meridionali e della Porta Romana, del Complesso di San Nicola di Bari e infine della Porta Napoletana.
Il Corso, attuale Corso Garibaldi, non ha mai smesso dalla fine del '500 in poi di arricchirsi di palazzi signorili, come nel caso del Palazzo Primoli (piazza della Repubblica nn. 4-10),  già Casino Kaisermann, acquistato nella prima metà dell'800 da Carlo Luciano Bonaparte principe di Canino, fratello di Napoleone che  pervenne per eredità ai Conti Primoli. Tipico edificio di gusto neoclassico, ospitò a cavallo dell'Otto-Novecento, personaggi di primo piano nel panorama artistico e culturale come Marcel Prevòst, Gabriele D'Annunzio, Eleonora Duse, Matilde Serao e Aristide Sartorio.
 
Il Corso sbocca verso Porta Romana nella panoramica Piazza Mazzini che offre un meraviglioso belvedere con veduta su Vallericcia e la campagna romana fino al mare, dominando il berniniano Bastione Meridionale. Bernini costruì il monumentale bastione nel 1666 a sostegno dello sperone su cui sorge l'abitato, l'opera coronata da un grosso cornicione a toro in peperino, ingloba murature di età sillana.


Prepared by

Museo Senza Frontiere, Saverio Capozzi, sulla base di materiale fornito da:
arch. Francesco Petrucci; © Museum With No Frontiers (MWNF).

Centro Storico, Corso © MWNF
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